Fashion

LV + Abloh: prende vita lo street fashion show

“Keep quiet! I’m trying to sleep!”. La finestra si chiude di scatto e all’angolo tra Rinvington Street e Ludlow Street un uomo inizia a suonare il sassofono. È notte fonda a New York tra fumi e graffiti un complesso si unisce al sassofonista suonando musica jazz. Di colpo, la luce si fa più chiara e iniziano a sfilare a zig zag con passo stanco i modelli Louis Vuitton, mostrando la Fall/Winter collection 19. Calzano sneakers loggate LV, sneaker boots da rapper metropolitani, comodi mocassini di pelle tra le foglie autunnali di questa NY, ricreata nel Jardin des Tuileries, in occasione della Paris Fashion Week.

Virgil Abloh continua a percorrere la strada del luxury streetwear, portando il suo vissuto, le sue radici all’interno del marchio parigino. Così prendono vita pantaloni dal fitting ampio, talvolta sormontati da lunghe gonne a pieghe e track pants. Giacche, cappotti e impermeabili. Prima sui toni del grigio come l’asfalto che percorrono i modelli. Poi di nuance cammello, fino a esplodere in un arcobaleno di colori. C’è spazio per tutti in questa immaginaria rainbow street, un melting pot di nazionalità simboleggiato dalle bandiere che campeggiano sui capi. O si legano a mo’ di foulard sui manici di grandi borse monogram. Il simbolo dell’unione fra il marchio, sinonimo di viaggio per eccellenza e il designer che più esprimere negli show il concetto di inclusività. Ecco calde sciarpe a stelle e strisce, come pezzi dell’antica valigeria Louis Vuitton. Sfilano piumini monogram, un ampio impermeabile con cappuccio all silver, come nella scorsa collezione. E qualche tocco di viola, che veste un ballerino di street dance. Fra i fumi di NYC si apre una porta, ecco Virgil in all black con felpa, track pants e sneakers. Un look da perfetto graffitaro newyorkese.

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