Fashion

Pennellate di Pettibon sull’uomo Dior

Mr Kim Jones, Raymond Pettibon e Monsieur si fondono nella nuova collezione Dior Homme Winter 19. Che riscopre l’heritage della maison parigina, il vissuto del designer inglese, proiettandosi al tempo stesso nel futuro. Su un lunghissimo tapis roulant nero sfilano le opere dell’artista statunitense Raymond Pettibon pennellando camicie slim fit, maglioni e gilet zainetto. Mr Kim ama collaborare con artisti alla creazione dei capi, come all’allestimento dei suoi fashion show. Del resto, l’arte è stato il primo “amore” di Christian Dior, apprezzato gallerista di arte contemporanea vent’anni prima di diventare couturier. Nel 1928, infatti, insieme al suo amico Jacques Bonjean aprì una galleria d’arte in rue La Boétie, nell’8° arrondissement di Parigi. E presentò, tre anni più tardi, per la prima volta in Francia, la tela dell’amico Salvador Dalí “La persistenza della memoria”, oggi al MoMa di New York. Si contornava di artisti, più che di stilisti Monsieur, che non a caso chiamò Matisse e Braque due abiti in occasione della sua prima sfilata.

C’è l’infanzia nomade di Jones dietro al padre geologo nei tocchi animalier di lunghe sciarpe, sui blouson, sulle pellicce di questi uomini sempre elengantissimi. In nero, grigio perla Dior, talvolta gessato, nei toni del marrone. Nei completi dal taglio sartoriale che si fanno cangianti. Sopra boots di pelle nera lucida. La borsa è mignon al Plateau Joffre di Parigi: hand bag da portare a mano, marsupio a tracolla o da alternare ad un techno zainetto. Passato presente e futuro Dior alla Paris Fashion Week.

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