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Dior Dream Parade: il circo Haute Couture

Fra domatrici, acrobate, clown bianchi e cavallerizze prende vita il Dior “Circus” nel Jardin du Musée Rodin di Parigi. I colori polverosi della pavimentazione a quadri, nuance di rosa, nude, verde e azzurro cenere, che caratterizzavano la scorsa collezione Haute Couture di Maria Grazia Chiuri, lasciano il posto nella SS 19 a tonalità più decise. Al bianco e al nero di lunghe gonne a pieghe, come la gorgera del clown bianco. O mini dipinte di rosso. Gioca con i volumi la direttrice creativa di Dior, che nella haute couture ama sottolineare la tensione tra le regole ferree della Chambre Syndacale e la voglia di sperimentare. Riprende la tradizione vestimentaria, introducendo al contempo elementi estranei alla stessa. Pesca nell’heritage di Monsieur, riscoprendo il corsetto a gabbia, che diventa la gonna dell’abito. Tutto trasparente, mai volgare.

Talvolta, al contrario, il corpetto è morbido, quasi ad accarezzare il corpo delle modelle che sfilano con boots di vernice o ballerine con i lacci intrecciati tempestate di paillettes. Come gli abiti, come le cuffie che gli ricoprono il capo incorniciandogli il viso. Mentre al collo portano enormi fiocchi di tulle nero. Che tinge i lunghi cappotti, anche doppiopetto, i tailleur avvitati e le mini gonne. Una lunghezza completamente assente nella Fall/Winter e nella Spring/Summer collections 2018. Inediti anche i pagliaccetti e le mini tute. Tornano timidamente le cappe e l’oro imperiale. E il fiore da elemento decorativo si trasforma in corpetto dell’abito a corolla. Splendente, sotto i fili di lampadine che adornano le Cirque Dior.

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